L’Intelligenza Artificiale rilancia la manifattura italiana – Nell’ultimo anno, crescono produzione e occupazione nel settore della meccanica

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Con un totale di 62 mila unità installate su tutto il territorio e una domanda in crescita dell’8% nell’ultimo anno, l’Italia si conferma tra i migliori paesi nel ranking globale nel mercato della robotica. Con una settima posizione a livello mondiale per le installazioni dei robot nel 2016, e ottava per utilizzo, anche nel 2017 le previsioni sono a favore della manifattura italiana, in particolare nel campo della meccanica e delle automazioni.

Ed è proprio su queste tematiche che si concentrerà il dialogo in occasione della presentazione dell’Annuario Economico 2018-2019 del Centro Studi Economico Finanziario ESG89, che avrà luogo il 30 novembre prossimo e che metterà al centro dell’incontro le eccellenze italiane anche nel campo della meccanica. Un momento di confronto su questo settore che, da alcuni anni, ha ripreso a crescere e a farsi strada a testa alta nei mercati mondiali, anche grazie agli incentivi del Piano Industria 4.0 che hanno dato nuova vita allo sviluppo e alle installazioni di nuove strumentazioni e nuovi impianti automatici all’interno delle aziende.

Nuove tecnologie per inseguire nuovi obiettivi e tornare ad essere competitivi, come sostiene Renzo Pagliero, CEO di Multitel Pagliero, azienda specializzata nelle piattaforme aeree. L’automazione degli impianti, infatti, consente di mantenere alti standard qualitativi riducendo i costi di produzione, e consentendo dunque alle imprese di giocare alla pari con i competitor stranieri.

Aumento della produzione e abbattimento dei costi, tuttavia, non sono gli unici benefici della crescita della robotica industriale. Anche l’occupazione, in particolare la richiesta di personale tecnico altamente specializzato, ha risentito fortemente di questa nuova via intrapresa dalle aziende italiane, determinando una crescita degli investimenti anche sul piano occupazionale. Sempre Pagliero spiega come l’avvento delle macchine e dei robot in azienda abbia comportato anche l’assunzione di nuovi operai, con una crescita dell’organico da 160 a quasi 260 unità. E non solo. Molte aziende non hanno solo visto crescere il numero dei dipendenti, ma hanno assistito anche ad una riqualificazione del personale, con un’eliminazione progressiva delle mansioni ripetitive e un aumento della richiesta di posizioni di controllo e gestione ad alto livello.

Una crescita quella del settore della meccanica che fa guadagnare tutti, e che grazie alla proroga del piano Industria 4.0 si prospetta sempre più rosea da qui ai prossimi anni.

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