Per le PMI la risposta è la green economy – Gli effetti positivi delle scelte sostenibili delle aziende su sviluppo e competitività

Green Economy

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L’economia green funziona, eccome se funziona. Almeno questo è il risultato dell’ultimo rapporto presentato al “GreenItaly 2017” di novembre da Fondazione Symbola e Unioncamere sul tasso di crescita dell’economia green e delle imprese green in Italia dal 2011 ad oggi. In considerazione delle dinamiche economiche che sono intercorse a partire dalla crisi del 2008, i dati sulla nascita e sulla crescita delle imprese green lasciano quasi stupefatti: 355 mila aziende italiane, dal 2011 ad oggi, si sono adoperate per introdurre processi produttivi, macchinari e materie prime verdi e rinnovabili all’interno del tessuto aziendale, al fine di ridurre l’impatto sull’ambiente e l’emissione di CO2 rispetto ai vecchi sistemi produttivi.

Diminuiscono i danni ambientali e aumenta l’efficienza. È questo infatti il risultato del nuovo approccio green delle aziende all’economia in tutte le sue sfaccettature. Infatti, secondo il report presentato all’evento a cui ha partecipato anche il ministro dell’economia Carlo Calenda, le aziende sostenibili registrano performance e numeri ben al di sopra della media delle aziende legate a schemi produttivi più tradizionali. Alla prova dei fatti, come messo in evidenza anche dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89, le aziende green hanno risultati migliori per quello che riguarda il fatturato, l’export e l’occupazione.

Quest’ultimo è sicuramente il dato più interessante: nell’ambito delle tecnologie green, la scelta di approcciare al mondo dell’economia e della produzione sostenibile ha ovviamente spinto le aziende alla ricerca di nuovi sistemi produttivi e, di conseguenza, di nuovi macchinari e tecnologie, per i quali la ricerca di figure professionali specializzate è stata ovvia e immediata, con un totale di circa 3 milioni di impiegati nel settore green, quasi il 13% degli occupati, e altri 320 mila assunzioni previste entro l’anno.

L’economia green è dunque diventata a tutti gli effetti sinonimo di forza e competitività, come sostiene anche il presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello. Le aziende ci credono ogni giorno di più, al punto che lo sviluppo e l’acquisizione delle competenze nell’ambito della green economy e della green production è diventata una priorità anche a livello di formazione e acquisizione degli standard di mercato. È nelle stesse imprese, infatti, che si organizza la formazione dei dipendenti sulle nuove tecnologie e sulle nuove strategie green. La strada sembra dunque segnata. La  direzione è la sostenibilità. Ed oggi, per la prima volta, adeguarsi conviene.

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