Gli esempi di ieri per la rinascita di oggi

Olivetti

Grandi imprenditori del passato ispirano chi oggi sta lavorando per far ripartire l’economia italiana

Adriano Olivetti, Pietro Ferrero e Luisa Spagnoli: tre nomi che ben rappresentano l’eccellenza dell’imprenditoria italiana votata al progresso e non alla mera speculazione.

Infatti il progresso è tale perché comporta un arricchimento diffuso, uno sviluppo per tutta la comunità e non solo per alcuni; in un periodo di aumento delle diseguaglianze socioeconomiche è importante unire la crescita economica a quella della società e dei territori in cui le imprese si inseriscono.

Olivetti

Adriano Olivetti è stato il precursore dell’innovazione tecnologica unita al design, l’anticipatore del marketing come lo intendiamo oggi e di ciò che Apple – per citare un esempio – ha riproposto.

Il suo non è stato solo un successo industriale, ma anche un progresso per tutta Ivrea che è stata di recente nominata patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura).

L’Unesco ha riconosciuto Ivrea come significativo esempio delle teorie dello sviluppo urbano e dell’architettura del ventesimo secolo in risposta alle trasformazioni industriali e sociali, compresa la transizione dalle industrie meccaniche a quelle digitali.

La visione umanistica dell’impresa, l’etica portata in fabbrica e faro dello sviluppo hanno determinato il successo nonostante la devastazione della seconda guerra mondiale; è nota la storia delle cinquemila macchine da scrivere pronte in magazzino salvate dalla comunità locale che ne “adottò” una per famiglia al fine di sottrarle alla sicura depredazione delle truppe nazifasciste in ritirata.

Una volta restituite alla proprietà sono state decisive per battere la concorrenza ed imporsi come leader nel mercato internazionale.

Ferrero

Pietro Ferrero è un nome importante per la storica azienda che ha portato Alba nel mondo: il nonno che l’ha fondata ed il nipote che l’ha portata alla ribalta mondiale non condividono solo l’anagrafica, ma anche una visione dell’impresa votata all’investimento in innovazione e risorse umane.

Partendo da ciò che aveva in quantità, le nocciole, Ferrero è riuscita ad imporsi come crema spalmabile per antonomasia con il marchio Nutella.

I frutti di questo successo non sono stati tenuti tra le mura degli uffici dirigenziali, ma a goderne è stata – direttamente o indirettamente – la comunità compartecipe degli ottimi risultati.

Non solo premi produzione, ma soprattutto un contratto collettivo aziendale che integra in melius quello nazionale di categoria, riconoscendo ad esempio: tre anni di retribuzione per la famiglia superstite del dipendente defunto, esonero dal turno di notte per le lavoratrici madri, part-time agevolato con diritto di reintegra al tempo pieno per i genitori, soggiorni estivi per bambini, percorsi formativi di reinserimento al lavoro, permessi extra per nascita dei figli, permessi retribuiti straordinari per necessità mediche dei figli, sussidi per studi universitari dei figli.

Spagnoli

Luisa Spagnoli, imprenditrice attiva nel dolciario con Perugina e nel tessile con Angora Spagnoli, si è distinta sia per innovazione che per attenzione al rapporto con i dipendenti.

L’invenzione del Bacio Perugina prima e la particolarità della pettinatura dei conigli per ricavare la preziosa lana d’angora poi, ben descrivono la propensione dell’imprenditrice per la valorizzazione del locale al fine di un’espansione economica sostenibile.

A questo si aggiungono le misure di protezione sociale per dipendenti: asili nido in fabbrica, edilizia, momenti ricreativi e culturali, benefit aziendali di fine anno per combattere il freddo.

Il figlio di Luisa, Mario, traghetta l’impresa dall’artigianale all’industriale che poi vedrà il consolidamento con la creazione di negozi e outlet Luisa Spagnoli ad opera della generazione successiva.

Hic et nunc

Ciò che oggi sembra importato dall’estero solo perché declinato con anglicismi (spesso non compresi da chi li usa), in realtà affonda saldamente le radici nell’impresa di qualità del secolo scorso: lean management, team building, training, circular economy, green economy, welfare aziendale… sono esattamente ciò di cui abbiamo scritto nei precedenti paragrafi.

ESG89 Group ha fatto tesoro di questi insegnamenti ed ogni giorno persegue la mission che lo vede come catalizzatore per le imprese dei territori che mirano ad una crescita stabile e strutturale.

Dopo il grande successo del forum economico “The Italian Best Companies 2018-2019 – Food & Pet” svoltosi il 17 maggio a Montefalco, ESG89 Group triplica gli sforzi presentando l’innovativo format del Glocal Economic Forum Perugia 2018” che avrà luogo dall’11 al 13 ottobre.

Glocal Economic Forum Perugia 2018 – la società, l’economia, il valore dei territori

Per maggiori informazioni sul Glocal Economic Forum Perugia 2018 è possibile contattare la segreteria organizzativa e seguire l’hashtag #GlocalForum2018 sui social media.

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