Gli effetti della Brexit sugli scambi commerciali UK-UE

Brexit

Grazie al recente studio di Atradius possiamo apprezzare quelli che sono gli effetti della Brexit nei rapporti commerciali tra Regno Unito ed Unione Europea

In momenti in cui si paventano estemporanee uscite dall’Unione Europea diventa fondamentale conoscere la situazione di chi quella scelta l’ha già presa e si sta incamminando verso il distacco effettivo che avverrà ufficialmente il 29 marzo 2019.

La decisione è stata presa dai sudditi di Sua Maestà il 23 giugno 2016: il 51,9% ha votato Leave, spesso senza neanche conoscere realmente cosa comportasse tale decisione, come testimonia il picco delle ricerche su Google riguardanti gli effetti della Brexit successivo alla votazione.

Come ampiamente previsto la sterlina si fortemente deprezzata, comportando una debolezza del potere d’acquisto del Regno Unito, ma potenziandone le esportazioni.

L’export UK verso l’Unione Europea è cresciuto del 6,8%, le importazioni dalla UE solo dello 0,9%; si stima che tale crescita delle esportazioni si stabilizzerà nel corso del 2018 e del 2019, così come le difficoltà degli esportatori europei. Le esportazioni del Regno Unito hanno raggiunto il punto più alto dal 2012 e lo stallo dei negoziati UE/UK porterà ancora verso il basso la sterlina, quindi la stabilizzazione della crescita non significherà affatto una sua drastica diminuzione.

I beni esportati dal Regno Unito verso l’Unione Europea rappresentano il 48% del totale, quelli dalla UE verso l’UK il 16%. Con questo volume ogni complicazione risultante dalla Brexit comporterà barriere per il commercio, siano esse tariffarie (formali) o risultanti da lungaggini (sostanziali).

Se confermato, il periodo di transizione potrebbe estendere lo status quo fino a dicembre 2020.

Belgio, Paesi Bassi e Irlanda sono le economie più vulnerabili in termini di dipendenza dalle esportazioni verso il Regno Unito; Germania e Francia invece sono gli Stati che maggiormente vi esportano in termini di volume.

Il settore produttivo europeo più a rischio a causa della Brexit è quello dei mezzi di trasporto, seguono quello alimentare ed il tessile.

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