E-commerce: BSA offre gli strumenti necessari a comprenderlo

Digital Economy - Sharing Economy - ESG89 Group

L’e-commerce è in forte trend positivo e si è evoluto da nicchia a necessità per espandere il proprio business.

Diventa quindi fondamentale padroneggiare sia gli strumenti informatici che quelli economici e giuridici, così da massimizzare il risultato ed evitare errori dovuti alla mancata osservanza di qualche norma.

Business Sales Academy è consapevole di queste necessità e può vantare tra i propri formatori la presenza dell’Avvocato Alessandra Lombardi – specializzata in compliance e contratti d’impresa  – che all’intensive day del 23 marzo affronterà gli aspetti normativi più rilevanti ed i fattori di rischio.
Il suo intervento è indirizzato a professionisti, imprenditori ed agenti già presenti nel mercato digitale o in procinto di entrarvi con un nuovo modello di business; lo scopo è quello di renderli consapevoli degli aspetti più insidiosi della normativa sul commercio elettronico.

Abbiamo visto come l’e-commerce sia diventato molto più orientato alla qualità rispetto ai suoi albori, fino a diventare un naturale sbocco per l’eccellenza del Made in Italy.

Le difficoltà ad affrontare il commercio online sono di ordine strutturale, organizzativo e normativo e spesso frenano l’azione delle PMI rendendo l’e-commerce poco appetibile agli occhi di molti imprenditori.
I produttori stanno integrando la classica rete distributiva formata da agenti e rivenditori con un canale online che si rivolge direttamente alla clientela finale, bisogna quindi valutare il tipo di strumento che meglio si adegua all’attività da svolgere con l’e-commerce.
La rapida evoluzione del settore porta al susseguirsi di vari strumenti di e-tailing che vanno dalla vendita diretta sul sito del produttore o di piattaforme terze alla vendita a terzi rivenditori online, con la conseguenza di un necessario coordinamento tra online e offline.
Per offline si intende la rete commerciale esistente che deve essere coordinata anche dal punto di vista legale e contrattuale, in modo che non si creino situazioni di concorrenza tra vendite dirette del produttore e vendite degli agenti.
I marketplace più conosciuti e utilizzati dalle aziende italiane sono Amazon, Ebay, Aliexpress e Alibaba; tutti accomunati da scarsa marginalità e forte spersonalizzazione del brand, cui si aggiungono elevate fee e rigidi vincoli contrattuali che fanno da contraltare alla grandissima diffusione globale.
Alla vista di ciò è quasi d’obbligo la valutazione di aprire un proprio e-commerce, che però deve essere ben ponderata; vanno infatti presi in considerazione gli importanti oneri logistici e gli specifici obblighi normativi imposti dal legislatore nazionale e comunitario che coinvolgono i rapporti B2B, B2C e tra azienda e ISP (intermediari internet).
Di grande interesse anche i temi riguardanti la circolazione delle informazioni commerciali, i sistemi di pagamento e la tutela dei dati personali.
Proprio questi ultimi sono alla ribalta per tutte le imprese ed i professionisti a causa dell’entrata in vigore del regolamento UE 2016/179 (GDPRGeneral Data Protection Regulation) che impone l’adeguamento a importanti standard attraverso l’assolvimento di obblighi informativi, di notifica, cancellazione e comunicazione di eventuali  violazioni dei dati personali.

Per approfondire questi ed altri temi contatta BSA.

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