Creatività e Competenze italiane fanno gola agli USA – Il VII Summit “L’ Italia incontra gli Stati Uniti d’America” getta nuove basi per la partnership italoamericana

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Stati Uniti e Italia sempre più vicini, non solo politicamente ma soprattutto economicamente. È questo quello che viene ribadito al VII SummitL’Italia incontra gli Stati Uniti d’America”, che Panorama d’Italia e Italian Business & Investment Initiative (IB&II) hanno organizzato in collaborazione con l’American Chamber of Commerce in Italy il 17 ottobre 2017 presso il palazzo della Regione Lombardia.

Un momento di confronto in cui hanno preso la parola nomi importanti dell’imprenditoria italiana e statunitense per ribadire come l’Italia sia da sempre meta attrattiva degli investimenti dei magnati di oltreoceano e in che modo questa felice alleanza può crescere e svilupparsi nel tempo. L’incontro, che ha rappresentato la tappa preparatoria all’appuntamento newyorkese, ha puntato l’attenzione sulla percezione del Bel Paese che sia ha oltreoceano, sottolineando come il paradigma delle 4 F che ha a lungo identificato, nell’immaginario collettivo, l’economia italiana (food, fashion, furniture, Ferrari) sta rapidamente cambiando.

Come sottolineato da Jeffrey Hedberg, CEO di Wind-Tre, e condiviso anche dal Centro Studi Economico Finanziario ESG89, infatti, è necessario creare un nuovo storytelling delle peculiarità italiane, da cui far emergere i veri punti di forza del territorio e delle persone che in esso vivono, come la capacità di innovare, la creatività e lo stesso capitale umano. Inoltre, è fondamentale riuscire ad andare oltre il semplice concetto utilitaristico e dare il giusto spazio anche ad altri elementi peculiari, quali la tradizione e il contesto territoriale che fanno dell’Italia un inspiring place unico al mondo.

Per Hedberg, dunque, capacità italiane e capitali americani sono due fattori che è necessario mettere a sistema, sebbene l’orizzonte non sia del tutto libero da ostacoli e limiti, primo fra tutti la volatilità e l’instabilità della politica italiana che, come messo ben in evidenza da Marco Andreassi, capo della Mediterranean Unit di A.T. Kearney Italia, generano dubbi negli imprenditori e ne pregiudicano la spinta ad investire. Fanno eco alle dichiarazioni di Andreassi le parole di Giorgio Nulli, direttore di Panorama, che ha individuato una possibile soluzione nella maggiore centralità delle Regioni piuttosto che del governo centrale, vista anche la maggiore stabilità e durata delle istituzioni regionali.

L’Italia dunque è pronta a dimostrare, ancora una volta di essere un partner d’eccellenza per le imprese statunitensi, che nel Bel Paese possono trovare condizioni di crescita ottimali, sia in termini di risorse che di competenze, per raggiungere nuovi obiettivi di mercato sfruttando le potenzialità uniche del territorio italiano.

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