Accordi di libero scambio UE: Singapore e Vietnam

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Approfondendo i rapporti con Singapore e Vietnam si conclude la disamina dello stato dei Free Trade Agreement dell’Unione Europea svolta sulla base sulle ricerche Atradius.
Precedentemente abbiamo parlato di FTA in generale e nello specifico di accordi e trattative con Giappone, Mercosur e Messico.

Singapore

Le trattative tra Unione Europea e Singapore si sono concluse positivamente nell’ottobre 2014, ma affinché l’accordo possa essere promulgato è necessario passare per l’approvazione del Consiglio dei Ministri UE, per la ratifica del Parlamento Europeo e per quella degli organi legislativi dei singoli Stati membri.

Quest’ultimo passaggio è necessario a causa di una sentenza del maggio 2017 della Corte di Giustizia Europea, in cui si chiarisce che ogni accordo commerciale che include clausole di gestione stragiudiziale delle controversie ed investimenti esteri indiretti è da considerarsi “accordo misto”  da sottoporre anche alla ratifica delle 38 autorità nazionali e regionali.

Singapore è la quarantunesima economia mondiale con un PIL nominale di circa 300 bilioni di euro, approssimativamente 5 milioni di consumatori con un PIL pro capite di 51.000 euro; per le esportazioni dell’Unione Europea è il sedicesimo mercato mondiale per un valore di 32 bilioni di euro.

Singapore è lo snodo centrale per gli affari con la regione ASEAN (Association of South-East Asian Nations – Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico), cui si aggiunge il vantaggio – sia per l’UE che per lo Stato asiatico – di un migliore accesso ai mercati finanziari, dei servizi, delle telecomunicazioni e dei trasporti.

Vietnam

I negoziati dell’accordo di libero scambio tra Vietnam e Unione Europea si sono conclusi nel dicembre 2016, si prevede l’approvazione delle istituzioni europee nel corso del 2018.

Il Vietnam è la quarantaseiesima economia mondiale, il suo PIL nominale è di più di 200 bilioni di euro;  i suoi circa 92 milioni di consumatori hanno un PIL pro capite di 2.100 euro e l’Unione Europea esporta, verso quello che è il suo trentatreesimo mercato estero, beni per un valore di 9,6 bilioni di euro.

Le industrie dell’Unione Europea potranno giovarsi di un migliore accesso al mercato vietnamita nei settori automotive, chimico/farmaceutico, beni durevoli, alimentare, macchinari ed engineering.

Le società del Vietnam vedranno migliorare l’accesso al mercato europeo per i settori alimentare, tessile e calzature, mobiliare, elettronico e ICT.

 

Indice

1 – Quadro generale FTA e accordi con il Giappone

2 – Accordi con Mercosur e Messico

3 – Accordi di libero scambio UE: Singapore e Vietnam

4 – Accordi di libero scambio UE: conclusioni

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